Il dollaro verso un calo settimanale tra crescenti scommesse su un allentamento della Fed; il franco svizzero resta stabile
November 27, 2025Giovedì il dollaro statunitense era avviato a registrare il suo calo settimanale più marcato degli ultimi quattro mesi, poiché gli investitori hanno aumentato le scommesse su un ulteriore allentamento monetario della Federal Reserve e hanno iniziato a mettere in discussione l’attrattiva del biglietto verde rispetto alle altre principali valute.
Leggi di piùDollaro avviato a una perdita settimanale tra incertezza sui dati; franco svizzero vicino ai massimi
November 14, 202514 NOVEMBRE - Venerdì il dollaro statunitense era sulla buona strada per un calo settimanale, poiché gli investitori hanno tagliato le posizioni lunghe in vista di un pesante arretrato di dati macroeconomici statunitensi che inizieranno ad arrivare dopo la riapertura delle attività governative. L'indice del dollaro si è attestato intorno a 99,1, vicino al minimo delle ultime due settimane, nonostante i rendimenti dei titoli del Tesoro restassero elevati e gli asset rischiosi registrassero una seduta difficile.
Leggi di piùIl calo a sorpresa dell'IPC svizzero mantiene la BNS in attesa; focus sui cambi su EUR/CHF e USD/CHF
November 03, 2025L'inflazione svizzera ha rallentato più del previsto a ottobre, aumentando solo dello 0,1% su base annua e diminuendo dello 0,3% su base mensile, poiché il calo di cibo, abbigliamento e viaggi ha spinto il tasso principale verso la parte inferiore della fascia obiettivo compresa tra 0% e 2% fissata dalla BNS. L'Ufficio federale di statistica ha confermato il calo di ottobre, rilevando che l'indice CPI è sceso a 107,2 punti su base mensile.
Secondo gli analisti, questo rallentamento non è sufficiente a giustificare un cambiamento di rotta nella politica monetaria. Con l’inflazione ancora all’interno del target e gli effetti dell’allentamento monetario precedente che continuano a farsi sentire sull’economia, la BNS dovrebbe mantenere il tasso di riferimento allo 0% per il momento. Tale atteggiamento è in linea con la posizione attendista assunta a settembre e con i verbali più recenti, che evidenziano un cauto ottimismo sulle prospettive economiche.
Leggi di piùI verbali della BNS segnalano un tasso di riferimento stabile allo 0%; inflazione entro l'obiettivo, rischi tariffari sotto controllo
October 23, 202523 ottobre - I primi verbali di politica monetaria pubblicati dalla Banca Nazionale Svizzera indicano che il Consiglio direttivo non ha ritenuto necessario un ulteriore taglio dei tassi nella riunione del 25 settembre, giudicando che l’allentamento precedente stia ancora producendo effetti sull’economia. L’istituto prevede inoltre che l’inflazione resterà all’interno della fascia obiettivo compresa tra lo 0% e il 2%. Il resoconto evidenzia anche un potenziale nuovo canale di rischio nel caso in cui i dazi statunitensi venissero estesi ai prodotti farmaceutici. Finora, tuttavia, le ricadute sull’economia e sulla banca stessa sono state contenute e si sono manifestate in misura più ampia rispetto al semplice impatto diretto sugli esportatori.
Leggi di piùSalari svizzeri in aumento del 2,3% nel 2025, con conseguente aumento dei redditi reali; analisi del cambio EUR/CHF
October 17, 2025L’Ufficio federale di statistica (UST) prevede per il 2025 un aumento medio dei salari nominali del 2,3%, sulla base dei dati cumulativi sulle retribuzioni. Si tratta di un segnale di solida ripresa dopo gli incrementi più contenuti osservati nel 2024.
I redditi reali sono destinati a migliorare. Le precedenti indagini economiche stimavano l’inflazione per il 2025 in un intervallo compreso tra 0,1% e 0,3%, mentre l’ultima previsione condizionata della Banca nazionale svizzera (BNS) indica un valore attorno allo 0,7%. Anche in questo scenario, la crescita dei salari nominali implica un aumento reale dei redditi per la maggior parte dei lavoratori.
L’UST ha confermato che nel 2024 i salari nominali sono cresciuti dell’1,8%, pertanto la stima per il 2025 rappresenta un progresso più marcato. Tuttavia, alcune imprese mostrano segnali di maggiore cautela per l’anno successivo: secondo l’indagine condotta dal KOF nel luglio 2025, le aspettative del settore privato indicano un incremento dei salari nominali intorno all’1,3% per i prossimi dodici mesi. Questo suggerisce che la dinamica salariale potrebbe rallentare nel 2026.
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