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Le turbolenze tariffarie puntano i riflettori sul franco svizzero: l’andamento rispetto a euro e dollaro

Le turbolenze tariffarie puntano i riflettori sul franco svizzero: l’andamento rispetto a euro e dollaro

August 04, 2025

Berna accelera sugli accordi: il CHF potrebbe indebolirsi?

Il Consiglio federale si dichiara pronto a presentare "un'offerta più allettante" a Washington prima della scadenza tariffaria del 7 agosto. I funzionari parlano di possibili maggiori investimenti svizzeri negli Stati Uniti o acquisti di GNL, più che di vere e proprie contromisure. 

Prospettiva valutaria: progressi concreti potrebbero favorire prese di profitto sul franco, spingendo l’EUR/CHF verso quota 0,95. Un crollo, tuttavia, potrebbe innescare una nuova domanda di rifugio sicuro, riportando la coppia verso il minimo primaverile, vicino a 0,92.

 

Il dollaro rimbalza dopo il dramma della Fed - frenando il franco svizzero

La debolezza delle buste paga statunitensi di venerdì, le dimissioni del governatore della Fed e un riassetto dell'agenzia statistica hanno colpito duramente l’USD. Lunedì, però, ha portato un modesto consolidamento: l'USD/CHF ha riconquistato la soglia di 0,81, mentre l'EUR/USD è scivolato sotto 1,16. Gli strateghi avvertono che la pressione politica sulla Fed e le crescenti probabilità di recessione potrebbero favorire nuove vendite di dollari, sostenendo la forza del franco.

 

Livelli chiave da monitorare per EUR/CHF e USD/CHF

- EUR/CHF 0,93 - Zona di svolta; una rottura decisa al ribasso favorirebbe maggiori guadagni in euro per i lavoratori transfrontalieri.

- USD/CHF 0,80 - Soglia psicologica; chiusure prolungate sotto il minimo decennale di 0,78 potrebbero segnare ulteriori pressioni ribassiste.

- 7 agosto - Entrata in vigore dei dazi; eventuali accordi dell’ultimo minuto potrebbero far oscillare bruscamente le coppie in CHF in entrambe le direzioni.

 

Consigli pratici per stipendi e esportazioni

- Margini di esportazione: un CHF più debole rispetto al dollaro statunitense potrebbe compensare parte del dazio del 39%, mentre la forza del franco verso l’euro continua a comprimere i margini degli orologiai.

- Reddito transfrontaliero: la debolezza del cambio EUR/CHF mantiene gli stipendi svizzeri elevati quando convertiti in euro: conviene pianificare conversioni scaglionate per bloccare tassi favorevoli.

- Investitori: l'elevata volatilità legata ai dazi e alle nomine della Fed suggerisce l’uso di stop-loss più rigidi sulle posizioni in CHF.

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