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Le turbolenze tariffarie fanno salire il franco svizzero, spingendo la BNS verso tassi negativi

Le turbolenze tariffarie fanno salire il franco svizzero, spingendo la BNS verso tassi negativi

April 07, 2025

La BNS pronta a tagliare ulteriormente i tassi

Dopo lo shock tariffario di Trump della scorsa settimana, numerosi analisti hanno rivisto le loro previsioni, prevedendo ora che la BNS taglierà il suo tasso di riferimento di 25 punti base. Attualmente allo 0,25%, con un'inflazione prossima allo zero (0,3%), la BNS rimane pronta a portare i tassi in territorio negativo, se necessario, per preservare la stabilità dei prezzi entro il suo intervallo obiettivo dello 0-2%. Petra Tschudin, membro del consiglio di amministrazione, ha riconosciuto: "I tassi negativi non sono qualcosa di cui saremmo felici, ma sono uno strumento essenziale se vogliamo stabilizzare l'inflazione".

 

Franco svizzero: la superstar del porto sicuro

In tempi turbolenti, il franco svizzero ha consolidato la sua reputazione di valuta rifugio. Lunedì ha raggiunto il massimo degli ultimi sei mesi contro il dollaro statunitense e ha registrato la sua migliore performance contro l'euro dalla fine del 2024, nonché contro la sterlina dallo scorso agosto. Questa solida performance sottolinea il ruolo cruciale del franco nel mercato valutario, fungendo da cuscinetto contro le perturbazioni commerciali globali e l'incertezza economica.

 

Impatto economico e prospettive di mercato

I dazi doganali più elevati sulle importazioni svizzere hanno costretto gli economisti a rivedere al ribasso le previsioni di crescita per l'economia elvetica. È probabile che un franco più forte eserciti un'ulteriore pressione deflazionistica riducendo i costi delle importazioni, complicando ulteriormente la posizione della BNS. Sebbene la prossima riunione di politica monetaria prevista sia a giugno, alcuni analisti ritengono che i crescenti rischi di deflazione, aggravati dal calo dei prezzi del petrolio, potrebbero indurre la BNS ad agire prima. Con le previsioni che ora tendono a un altro taglio di 25 punti base, esperti come Adrian Prettejohn di Capital Economics prevedono che il tasso di riferimento della BNS raggiungerà lo zero entro giugno, e forse persino scenderà in territorio negativo.

 

Conclusione

Mentre le tensioni commerciali globali continuano a diffondersi sui mercati, l'impennata della domanda di beni rifugio sta rafforzando il franco svizzero, il che a sua volta spinge la BNS a prendere in considerazione ulteriori tagli dei tassi – potenzialmente in territorio negativo – per salvaguardare la stabilità economica.

 

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