Il dollaro scivola dopo il declassamento di Moody's, mentre franco svizzero e yen si rafforzano
June 10, 2025Lo shock dei rating e la retorica commerciale pesano sul biglietto verde
Il declassamento ha riecheggiato le precedenti mosse di Fitch (2023) e S&P (2011) e ha coinciso con i nuovi avvertimenti del Segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui il Presidente Trump procederà con le minacce di dazi se i partner "non negozieranno in buona fede". Insieme, queste due pressioni hanno fatto crollare il dollaro, interrompendo una serie di quattro settimane di rialzo, alimentata dalle recenti speranze di un disgelo commerciale globale.
Anche lo yen, rifugio sicuro, si rafforza, euro e sterlina avanzano
L'USD/JPY è sceso a 144,66, un minimo non visto da inizio maggio, mentre l'euro è salito dello 0,6% a 1,1232 dollari e la sterlina ha guadagnato un analogo 0,6% a 1,3355 dollari dopo che la Gran Bretagna ha siglato un ampio riassetto dei legami commerciali e di difesa con l'UE. Nonostante le perdite in dollari, il presidente della Fed di New York John Williams non ha notato alcuna "mossa su larga scala" di disinvestimento dagli asset statunitensi, sottolineando lo status di valuta di riserva del biglietto verde.
Umore del mercato contrastante con la ripresa dei colloqui
Un articolo del Financial Times secondo cui Washington avrebbe riaperto importanti negoziati commerciali con l'UE ha leggermente sollevato il sentiment, sebbene l'azione di Moody's abbia riacceso l'attenzione sulle fragilità fiscali degli Stati Uniti. La Cina ha invitato Washington ad adottare "politiche responsabili" per salvaguardare la stabilità finanziaria globale, sottolineando le tensioni geopolitiche che mantengono gli investitori ancorati in beni rifugio come il franco.
Rimbalzo del mercato valutario delle materie prime in vista della RBA
Il dollaro australiano è salito dello 0,66% a 0,6444 dollari e il kiwi ha guadagnato lo 0,5% a 0,5911 dollari in vista della decisione della RBA di martedì, dove è ampiamente previsto un taglio di 25 punti base. Tuttavia, le unità sensibili al rischio hanno sottoperformato il franco svizzero e lo yen giapponese, evidenziando la preferenza del mercato per la sicurezza tradizionale in vista del declassamento statunitense.
